Sunday, 8 August 2010

Day 8 - Siem Reap

Stamani sveglia alle 3:30 per essere alle 4:30 alla stazione centrale di Bangkok.
Abbiamo preso il treno delle 5:55 per Arayapratet... conciato peggio del treno che abbiamo preso da Lop Buri a Bangkok!
Niente sedili reclinabili (a Giulia non interessava perche' dove la metti dorme!) il bagno puzzava e niente aria condizionata (a Giulia non pareva il vero!!)... ma ci piace un sacco perche' e' troppo vero e vissuto!


Dopo 6 ore di viaggio siamo finalmente arrivati a destinazione.

Al confine c'era una gran coda e dopo una lunga attesa siamo finalmente entrati in Cambogia. Un tuk-tuk ci ha portato alla vicina frontiera per il controllo dei visti. Una volta passata la "terra di nessuno", abbiamo visto il taxi mandato dalla fondazione Ponheary che ci aspettava con il cartellino "Welcome Mr & Mrs Piccinelli". Abbiamo fatto il viaggio lungo 2 ore e mezzo verso Siem Reap con una simpatica coppia di Madrid.
Notiamo subito le povere condizioni in cui vivono i cambogiani anche se in realta’ sembrano persone molto felici e cordiali.
La guest house “7 Candles” e' gestita da Ponheary stessa e la sua famiglia e ci hanno accolto subito con molto affetto. La guest house e' molto carina, strutturata su 2 piani e sul lato della strada ha due terrazzoni mega con divani e comode sdraio. Anche la camera e' perfetta!


Dopo un paio d’ore di dormita ci siamo incamminati verso il centro di Siem Reap, molto turistico ma pieno di gente, di bancherelle, pubs e ristorantini per i turisti.
A cena abbiamo mangiato in un ristorante molto buono vicino al fiume e mentre mangiavamo abbiamo guardato lo spettacolo della tipica danza cambogiana: Apsara dance. Allegra e molto "colorata"!

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